Rispetto alle mamme di alcune generazioni fa, le mamme di oggi sono più propense ad andare a lavorare dopo aver messo al mondo un figlio. Non si tratta solo di necessità nel cercare di portare a casa un secondo stipendio - ma anche della voglia di rimanere connesse col mondo del lavoro. 

Alcune mamme si cercano un lavoro alcuni mesi dopo il parto perché non riescono a sopportare l'idea di stare 24/24 h a casa, poiché non abituate. 

E' importante che una donna si senta realizzata. Una mamma felice rende felice anche i figli e le persone che la circondano - al contrario di una mamma sempre giù di morale, svogliata e depressa. I

 

Con una buona organizzazione si riesce ad andare a lavorare e crescere in contemporanea i propri bambini senza dover rinunciare a l'una o l'altra cosa. L'orario lavorativo perfetto per una mamma lavoratrice è a partire dalle 9:00, in questo modo sarà possibile lasciare i propri figli all'asilo nido, che generalmente apre alle 7:30 / 8:00. 

Alcuni asili chiudono alle 14:00, altri rimangono aperti fino alle 17:00 o oltre. E quindi importante scegliere il nido per gli orari di apertura e non solo per la vicinanza da casa o dal lavoro. Inoltre stanno aumentando sempre di più gli asili che accettano bambini a partire dai 3 mesi di vita. 

 

Un bel part-time è la soluzione ideale per non dover rinunciare alla propria carriera e per non dover trascurare i bambini lasciandoli troppo tempo all'asilo o presso i nonni. Se non si ha la possibilità di fare un part-time o non si vuole avere un impegno fisso, c'è sempre l'opzione volontariato, che tiene impegnate e nel frattempo, si può fare tantissimo per le persone che hanno bisogno. 

 

In alternativa al lavoro o al volontariato, si potrebbe optare per "il giorno della mamma": ovvero si sceglie un giorno della settimana (o del mese) da dedicare a se stesse: capelli, manicure o aperitivo con le amiche. Insomma, una giornata "free" da passare come si vuole, con o senza bambini e soprattutto senza orari.

Torna alla home